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Kupka Pioniere dell'astrazione

Kupka Pioniere dell’astrazione

La mostra che vi presentiamo oggi è dedicata ad un pittore ceco František Kupka, nato in Boemia nel 1871 e morto in Francia nel 1957, dove si era trasferito sin da giovane, agli inizi degli anni ’50.

Pionnier de l’abstraction” è il titolo della bellissima esposizione che il Grand Palais gli dedica a Parigi dal 21 marzo al 30 luglio 2018.

Il titolo illustra perfettamente la parabola artistica di Kupka, che arrivato a Parigi nel 1895, trova una scena artistica dove ancora domina, ma ancora per poco , un’arte accademica, celebrativa; ma questa è ormai un’ arte esausta, esaurita, che infatti superata dall’Impressionismo, sta per essere spazzata via dalle avanguardie che rivoluzioneranno l’arte mondiale per sempre.

Mentre gli ultimi “Pompiers” celebrano ancora la Patria e suoi valori, Cézanne filtra la realtà attraverso l’occhio personale del pittore e Monet, Renoir, Camille Pissarro, ci mostrano la natura come non l’avevamo mai vista, nell’ottobre del 1900 arriva a Parigi per la prima volta un uomo, il suo nome è Pablo Picasso; nulla sarebbe più stato come prima.

È in questo turbine cultural-artistico che si deve confrontare il nostro pittore e lo farà nel migliore dei modi.

Kupka inizia con una pittura che seppur figurativa,  lascia già intravedere quella che sarebbe stata la sua parabola che lo avrebbe portato alle più alte vette della sperimentazione più radicale.

Confesso che non conoscevo questo artista,  quindi la mia sorpresa è ancora più piacevole.

Lo stile di Kupka è molto vario,  ma la qualità è sempre altissima, mai una caduta, una concessione.

Dai suoi dipinti ultra dinamicamente “futuristi“, alla più assoluta astrazione, ci mostra un talento cristallino, giustamente celebrato oggi al Grand Palais.

Da vedere assolutamente.

‘Kupka – Pionnier de l’abstraction’
Gran Palais – Parigi
dal 21 marzo al 30 luglio 2018