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Umberto Giunti Olio su Tavola Madonna con Bambino,1920

Dipinto ad olio su tavola raffigurante Madonna con Bambino e San Giovannino della prima metá del 1900 opera del pittore Umberto Giunti.

Maria sulla destra del dipinto tiene in braccio il Bambino Gesù che si tiene in piedi sulle gambe di sua madre e guardandola le accarezza il collo.  Sulla sinistra San Giovannino, il cugino di Gesú osserva la tenera scena della Maternità. Tra le sue braccia una croce di canna rossa, simbolo del suo ruolo di precursore che anticipa la morte di Cristo. Sulle sue spalle un mantello rosso, classico simbolo del martirio. Dietro Maria un cespuglio carico di boccioli di rosa simbolo della verginità della madre di Dio. Davanti a San Giovannino, su una colonna rettangolare è posato un libro chiuso con sette sigilli rossi, che rappresenta del libro dell’Apocalisse.

Sul retro della tavola una firma e una data.

Il gioco di sguardi tra Maria e suo figlio è la vera bellezza di questa rarissima tavola che rappresenta ai più alti livelli la produzione senese e toscana. Il gioco delle pieghe dei panneggi e i loro colori, donano ugualmente al dipinto un’armonia senza pari.

In puro stile rinascimentale, questa opera degli inizi del Novecento, riprende in gran parte un’opera di Botticelli del 1470/75 esposta al museo del Louvre. 

Opere di Umberto Giunti detto anche’ Maestro dei Calcinacci’ si trovano nei maggiori musei internazionali.

Umberto Giunti (1886-1970), artista toscano piú noto sotto il nome di ‘Il Falsario del calcinaccio’.
Era questo l’appellativo che gli aveva dato il grande storico dell’arte Federico Zeri che per primo aveva identificato questo pittore.
Recentemente Gianni Mazzoni ha identificato questo artista con Umberto Giunti.
Allievo ed erede di Icilio Federico Joni (1866-1946) conosciuto come il principe dei falsari senesi, Giunti è stato un protagonista maggiore del fenomeno delle falsificazioni nel periodo a cavallo tra il 1800 e il 1900.
Questo fenomeno fu alimentato dalla fortissima domanda da parte del mercato internazionale, soprattutto anglosassone, dei fondi oro degli artisti primitivi italiani, sopratutto toscani.
L’incredibile maestria che avevano acquisito questi pittori ha fatto si che molte loro opere siano finite in prestigiosi musei un pò in tutto il mondo. Addirittura il più grande dei critici mondiali di questo stile, Bernard Berenson, fu ingannato da un quadro di Joni, che giudicò autentico.
Un’opera di Umberto Giunti, una Vergine in stile botticelliano, l’incantevole “Madonna del velo” è stata esposta come originale per molto tempo nella prestigiosa Courtauld Gallery di Londra; entrata negli anni ‘30 nel museo come opera autografa di Botticelli, solo con sofisticate tecniche moderne si è potuto stabilire la data di esecuzione, e attribuire sicuramente questa opera al nostro artista.
La qualità, la tecnica, e l’epoca di questo bellissimo dipinto, sono coerenti con l’attribuzione ad Umberto Giunti, ma per avere la sicurezza basta applicare la tecnica cosidetta delle “cifre morelliane”.
Giovanni Morelli (1816-1891) ci ha insegnato a riconoscere gli autori dei quadri attraverso dei motivi anatomici ricorrenti che ogni artista tende a ripetere sistematicamente. Ebbene, basta confrontare il profilo sublime della Vergine del nostro quadro con la foto di un’opera pubblicata da Federico Zeri per non avere dubbi riguardo l’autore di questa tavola.

Provenienza Italia

Periodo  inizio XX secolo 1920

Artista Umberto Giunti

Materiale e tecnica olio su tavola

Condizioni buone, mancanze di colore al centro della tavola

Dimensioni (cm)

  • altezza 56
  • larghezza 40,5
  • profondità 3
Descrizione

Umberto Giunti olio su tavola di forma rettangolare Madonna con Bambino Gesú e San Giovannino Italia 1920 circa.