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SIGNATURES

Oggi vorrei iniziare un’altra rubrica che si chiamerà Signatures.

Essendo appassionata d’arte, mi capita spesso di soffermarmi ad osservare un po’ più attentamente le opere come le sculture, i quadri, ect. Oltre gli sguardi di cui vi ho già parlato , i dettagli,di cui vi parlerò, c’è una cosa che mi ha sempre molto interessato in un’opera d’arte, le Signatures dei vari artisti.

Ce ne saranno di tutte le epoche e stili, dal Cinquecento veneziano, alla Street Art contemporanea, dai Primitivi all’ Impressionismo. Ce se sono veramente di tutti i tipi, da quelle appena accennate, a quelle molto appariscenti. Da quelle nascoste a quelle ostentate.

Quelle in stampatello. Quelle svolazzanti. Quelle orizzontali. Quelle verticali. Quelle datate, quelle localizzate, quelle con messaggi e quelle con dedica. Ce ne sono di elegantissime e come vedrete, anche di volgari. Ci sono le firme molto leggibili e quelle incomprensibili come quelle dei medici.
Ce ne sono di bellissime. Ce ne sono di anonime.

Ci sono i monogrammi. Quelle scritte in più lingue. Quelle da indovinare come in una specie di rebus. Insomma ce n’è per tutti i gusti, esattamente come i caratteri umani. Infatti non scopro certamente nulla nel dire che ogni firma nasconde, anzi, in realtà mostra, un carattere, una tendenza, una personalità.

La grafologia in Occidente è divenuta una scienza, mentre in Oriente, ancora ai nostri giorni, è una vera e propria manifestazione artistica.

Abbandoniamoci dunque all’osservazione di quelle firme che ho selezionato oggi per divertirci insieme. Vi ricordo che sono tutte foto di quadri presi dal vero, perché come sapete, l’emozione che dà una visione diretta, non ha eguali.

La carrellata di firme di oggi comprende artisti sommi come Raffaello Sanzio, Vincent Van Gogh o Alexander Calder ed altri artisti forse meno celebri ma che ho voluto selezionare proprio per la particolarità delle loro ‘Signatures‘.

Per esempio quella molto confusionaria di Robert Combas.  Quella in verticale di  Francois-Xavier Lalanne, che insieme alla moglie Claude formano una formidabile coppia di artisti, celebri come scultori ‘animaliers‘. I loro montoni in resina, alle aste internazionali tipo Christie’s e Sotheby’s battono aggiudicazioni record ogni volta che vengono proposti.

Ci saranno poi esponenti dell’école de Paris come Maurice Utrillo o Leonard Tsugouharu Foujita.

Quest’ultimo artista mi è particolarmente caro, e vi consiglio di leggere, se ancora non lo avete fatto, l’articolo di Magazine che parla della mostra a lui dedicata al museo Maillol di Parigi. La doppia firma in caratteri giapponesi e in caratteri occidentali, rappresenta perfettamente la sua parabola sempre in bilico tra le due culture.

Un’altra ‘firma’ molto interessante è quella dello scultore francese Antoine Bourdelle.  E’ una specie di rompicapo con le iniziali del suo nome che si intersecano a formare una stella. Per ultima, vi invito ad andare a vedere l’originale e divertente firma del pittore Macchiaiolo Luigi Polverini.
La potete vedere nella rubrica Prodotti di questo sito.

La firma del titolo, che definirei sublime, di Giovanni Bellini è la mia preferita.

Questo mio ‘gioco‘ di mettere a confronto le firme di vari artisti, penso che possa anche avere la sua utilità.

Mettete a confronto la firma di Bellini con l’ultima, e verrà a nudo (è il caso di dire…) tutto l’abisso che separa l’arte antica da quella contemporanea.